Stipendi bassi, lavoro precario, zero prospettive per il futuro, cosi' L'Italia diventa per i giovani laureati un paese da lasciare.
E' l'amara constatazione che emerge dal rapporto Inca-Cgil sui giovani in fuga dall'Italia. Il fenomeno e' in continua, preoccupante, crescita. Naturalmente investe soprattutto aree come il Mezzogiorno dove le occasionie le possibilità di lavoro sono più rarefatte che nel resto dell'Italia. Facendo riferimento all'Aire (l'anagrafe degli italiani residenti all'etero) nel 2005 gli italiani residenti all'etero erano 3.520.809 sono diventati 3.915.767 nel 2009. Di questi un terzo e' nato nel paese estero e due terzi emigrati dall'Italia. Negli anni tra il 2001 e il 2006, l'incremento dei laureati iscritti all'Aire e' stato del 53,2%.
Sulla base dei dati Istat, nello stesso quinquennio, hanno lasciato l'Italia 3.200 laureati l'anno.
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