Dopo la vittoria del referendum contro il nucleare, che ha sancito la definitiva rinuncia all'atomo del nostro paese, ecco uno studio che può rappresentare un ottimo punto di partenza. Il fotovoltaico domestico, quello impiantato sui tetti e sulle pareti degli edifici – senza toccare i terreni – può da solo coprire il 45 per cento del fabbisogno energetico italiano. Un duro colpo per chi ancora oggi si ostina a dire che il nucleare era l'unica soluzione possibile e che rinunciandovi abbiamo condannato il nostro paese all'eterna dipendenza dall'energia delle altre nazioni.
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