lunedì 20 giugno 2011

New York un passo più vicino al sì a matrimoni gay

La Camera ha votato a favore, palla passa al Senato.

New York, 16 giu. (TMNews) - Dopo che la Camera dello Stato di New York, a maggioranza democratica, ha approvato ieri sera con 80 sì e 63 no, la proposta di legge voluta dal Governatore Andrew Cuomo e che autorizza i matrimoni tra coppie omosessuali, la parola passa adesso al senato che voterà oggi o domani. Per arrivare alla maggioranza, secondo i conti del Washington Post, manca appena un voto.
Il Senato, a maggioranza repubblicana (32 contro 30) sembra spaccato a metà con 31 parlamentari orientati a esprimersi a favore e 31 contrari. Due senatori repubblicani hanno già affermato che voteranno a favore dei matrimoni omosessuali, altri due si sono detti incerti e 29 dei 30 senatori democratici hanno fatto sapere che voteranno a favore della proposta di legge.
"Solo gli stati di seconda classe hanno cittadini di seconda classe", ha commentato il deputato democratico Charles Lavine. "Il voto della Camera consente allo Stato di New York di fare un passo verso la parità di diritti nel matrimonio", ha detto Cuomo, congratulandosi con i deputati per il "coraggioso sostegno dato alla misura", che appunto consente alle persone dello stesso sesso di sposarsi e dà loro gli stessi diritti garantiti alle coppie eterosessuali.
Questa mattina il sindaco di New York Michael Bloomberg è andato ad Albany in una visita non programmata per sostenere la proposta di legge e convincere i repubblicani a legalizzare i matrimoni tra coppie dello stesso sesso. Per il momento negli Stati Uniti i matrimoni gay sono consentiti in Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e nel District of Columbia, dove si trova la capitale Washington. Il primo stato a legalizzare i matrimonio tra le coppie omosessuali è stato il Massachusetts nel 2004.
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