sabato 18 giugno 2011

Il finale, tutti con le braccia alzate Santoro: “Andiamoci a riprendere il futuro”

Più di tre ore e tutti ancora in piedi. Sono sempre lì le oltre venticinquemila persone accorse a villa Angeletti, in attesa di Michele Santoro, che esce a mezzanotte e mezza sul palco in tuta blu da operaio. “Sono fiero di aver realizzato questa serata”. E poi rivolgendosi alla folla dice: “mi hanno spiegato che se avessi preteso un aumento del mio salario, avrei danneggiato la crescita del mio Paese. Ma noi, oltre al salario, ci dobbiamo riprendere tutto quello che ci avete tolto: l’acqua, l’aria, il nostro futuro”. E rivolto a Berlusconi dice: “Lei sta facendo di tutto per farmi diventare un disoccupato, ma non ci riuscirà”. 

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