La decisione della nuova giunta di centrosinistra è arrivata nel corso della prima seduta
La manifestazione non comporterà comunque alcun esborso per le casse di Palazzo Marino.
La nuova giunta di Milano guidata da Giuliano Pisapia ha adottato nella sua prima riunione di lavoro il patrocinio alla manifestazione del Gay Pride che il 25 giugno prossimo colererà con i suoi colori arcobaleno le strade del centro. La decisione, che arriva a pochi giorni dal grande successo dell'Europride di Roma con l'esibizione di Lady Gaga, è stata presa all'unanimità da tutti gli assessori della nuova squadra di centrosinistra. E lo stesso Pisapia ha rivendicato in prima persona il patrocinio gratuito a una manifestazione che anche quest'anno sarà dedicata alla lotto contro l'omofobia.
"Dopo il grande successo della manifestazione di Roma - ha affermato il sindaco - nei confronti della quale lo stesso sindaco Gianni Alemanno ha avuto parole di apprezzamento, anche Milano ha ritenuto opportuno patrocinare il Gay Pride". Inevitabile la polemica della componente più tradizionalista del Pdl. "Non so se i tanti cattolici che hanno applaudito al vento che è cambiato - ha affermato il ciellino Carlo Masseroli - alle prime conseguenze di questo nuovo vento siano ancora convinti di aver ben ponderato la loro scelta". Ma alle proteste del centrodestra ha fatto da controaltare l'esultanza della comunità omosessuale, che ha perfino invitato Pisapia a unirsi alla manifestazione al suo passaggio in piazza Scala, davanti a Palazzo Marino, e a portare il saluto della città alla chiusura del corteo al Castello Sforzesco.
"Dopo il grande successo della manifestazione di Roma - ha affermato il sindaco - nei confronti della quale lo stesso sindaco Gianni Alemanno ha avuto parole di apprezzamento, anche Milano ha ritenuto opportuno patrocinare il Gay Pride". Inevitabile la polemica della componente più tradizionalista del Pdl. "Non so se i tanti cattolici che hanno applaudito al vento che è cambiato - ha affermato il ciellino Carlo Masseroli - alle prime conseguenze di questo nuovo vento siano ancora convinti di aver ben ponderato la loro scelta". Ma alle proteste del centrodestra ha fatto da controaltare l'esultanza della comunità omosessuale, che ha perfino invitato Pisapia a unirsi alla manifestazione al suo passaggio in piazza Scala, davanti a Palazzo Marino, e a portare il saluto della città alla chiusura del corteo al Castello Sforzesco.
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Fonte: milano.repubblica.it

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